Tessuti ignifughi

Tessuti ignifughi

In fibre naturali o artificiali, con tante diverse caratteristiche e resistenze.

I tessuti ignifughi possono offrire un certo grado di protezione dalle fiamme, soprattutto quando c'è bisogno di massima sicurezza. Con un irrinunciabile consiglio: fatevi guidare da un esperto per la scelta e la manutenzione di questi prodotti.

I tessuti ignifughi sono particolari tessuti che, una volta sottoposti a determinate lavorazioni chimiche e testati con cura, vengono dotati di una superficie protettiva in grado di schermarli dalle fiamme.

Gli usi potenziali per questo particolare tipo di prodotti tessili sono molti: dalle tende della cucina, soprattutto se con elementi a fuoco vivo o che sviluppano calore ad alte gradazioni, alla biancheria per la casa, quella da letto e quella da tavola, passando per le coperture e i rivestimenti destinati a poltrone e divani. Il settore contract è ad oggi quello che fa un uso più frequente dei tessuti ignifughi, per garantire ai propri clienti assoluta sicurezza in qualsiasi situazione, specie in sale da pranzo di grandi dimensioni o per la biancheria da usare in spa e saune.

Negli ultimi anni, però, in conseguenza all'abbassamento dei prezzi, anche nel contesto domestico i tessuti ignifughi hanno visto aumentare la loro popolarità progressivamente, fino a farsi strada anche nei rivestimenti di largo consumo.

Il significato di "ignifugo"

I tessuti ignifughi sono naturalmente molto utili nelle case dei fumatori e in quelle degli anziani, dove una piccola distrazione può portare a gravissime conseguenze. Va però ricordato che con il nome di "tessuti ignifughi" non si indicano, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, delle stoffe completamente immuni al fuoco, ma materiali che ne riducono significativamente le conseguenze, sia aumentando il numero di gradi in cui avviene la combustione sia rallentando i tempi di bruciatura attraverso particolari reazioni chimiche. Per questo motivo a volte si fa riferimento a materiali cosiddetti fuocoritardanti.

Fibre naturali e artificiali

Molte fibre naturali, come ad esempio il cotone, possono essere trattate con agenti chimici che ne riducono l'infiammabilità fino a farle diventare praticamente non combustibili; durante un incendio, questi agenti chimici reagiscono i gas generati naturalmente dal tessuto e lo carbonizzano direttamente. Alcuni speciali tipi di poliestere inoltre sono già naturalmente ignifughi, perché la stessa struttura molecolare li protegge dal fuoco. Per assicurarsi della reazione di un tessuto davanti alle fiamme esistono degli appositi codici e standard da controllare, sovente rintracciabili direttamente sull'etichetta.

Manutenzione e pulizia

La manutenzione e la pulizia dei tessuti ignifughi è ovviamente un po' più complessa dei tessuti normali, per evitare che operazioni disattente possano alterare irrimediabilmente la natura del prodotto. Di solito il consiglio è quello di lavare a secco con detersivi non liquidi, ma soprattutto è bene assicurarsi della certificazione di garanzia ignifuga, che può essere di uno o più anni o anche per tutta la vita del tessuto. Influiscono sulla durata dei tessuti ignifughi anche le condizioni atmosferiche. Un controllo annuale da personale qualificato è comunque indispensabile per essere del tutto sicuri dei propri tessuti.