Tappeti

Tappeti

Orientali e occidentali, sono oggetti di grande valore e prestigio.

I ricchissimi "kilim" orientali oppure i più prosaici tappetini di protezione in sintetico per il bagno o cucina: tutti fanno parte della numerosa famiglia dei tappeti, una lunga storia che al giorno d'oggi si è diversificata.

Il tappeto è uno dei tessuti per la casa più pregiati e più ricchi di storia, protagonista indiscusso di saloni e camere che vogliono distinguersi per quanto riguarda lusso ed eleganza.

Ma oggi oltre ai tappeti orientali della tradizione ne esistono centinaia di modelli diversi per materiale, dimensioni e destinazione, dando così origine a un drappo di grande versatilità ed elasticità, che copre e protegge le superfici orizzontali ma allo stesso tempo decora e diventa un complemento d'arredo che può non occupare spazio - se funge semplicemente da base su cui poi disporre i mobili - o aiutare a togliere l'imbarazzo in ambienti di grandi dimensioni per un pavimento troppo visibile e nudo.

Dal tappeto del bagno, il cui scopo è salvare il pavimento dagli schizzi della doccia e del lavabo, al grande kilim di più metri quadrati che fa bella mostra di sé in salotto, passando per i drappeggi e i tappeti appesi verticalmente come fossero arazzi o i separè, la strada è lunga ed affascinante come un trattato di costume ed etnografia.

Soprattutto la lana

Il materiale standard per i tappeti è la lana, che si distingue per la sua robustezza, il suo calore e la sua flessibilità durante i processi di tinteggiatura; oggi, però, il tappeto è realizzato praticamente in qualsiasi tipo di tessuto si voglia a seconda della destinazione d'uso, dal cotone al sintetico. Il tappeto "classico", però, è sempre di grandi dimensioni, considerevole spessore e pesantezza e richiede una lavorazione a nodi lunga e faticosa, che ne fa invariabilmente aumentare il prezzo ma permette di portarsi in casa un preziosissimo pezzo di puro artigianato, soprattutto orientale ma non solo.

Una lunga storia

Le origini orientali del tappeto sono molto antiche, ma è circa nell'undicesimo secolo dopo Cristo che la lavorazione a nodi si diffonde in Persia dando origine a una tradizione prestigiosa. Soprattutto i secoli XVII, XVIII e in minor misura il XIX vengono considerati l'età dell'oro per i tappeti persiani, circa un secolo prima per quelli indiani. In Europa i tappeti si diffondono in Spagna per l'influsso degli arabi e poi diventa tradizionale nel Seicento in Francia. Col passare dei secoli, da totalmente manuale la realizzazione dei tappeti si è sovente meccanizzata, con una svalutazione del singolo pezzo e una sua maggiore accessibilità.

Materiali e decorazioni

Se davvero innumerevoli sono i tipi di tappeti orientali, tutti diversi tra loro a seconda della zona d'origine - turchi o dell'Anatolia, berberi, caucasici, transcaspici, turkestani, persiani, indiani, del Deccan, cinesi... - questi tipi di drappi di solito prevedono l'uso di lana di pecora, a volte di capra o cammello. Assimilabili a questi sono anche le coperte degli indiani d'America come i Navajo. Per colorarli si usano coloranti naturali e più di recente sintetici, mentre varie sono le tipologie di decorazione: quelle geometriche non prevedono troppi nodi, a differenza di quelle floreali o puramente pittoriche.