Tappeti antichi

Tappeto antico

I trucchi per non avere brutte sorprese.

Nell'affascinante mondo dei tappeti annodati a mano, non c'è dubbio che quelli antichi siano i più preziosi e i più ambiti. Si tratta però di un campo difficile per il neofita, noto per nascondere trappole ed equivoci ai danni dei più sprovveduti, che finiscono spesso con l'acquistare tappeti sì fatti a mano, ma moderni e antichizzati con varie tecniche, al prezzo di un originale antico.

Prima di procedere a comprare uno di questi splendidi manufatti è necessario documentarsi parecchio, leggendo libri e le riviste del settore, girando per mostre e fiere e magari, se proprio si vuole coltivare questa passione, frequentando uno dei tanti corsi che oggi vengono proposti da varie associazioni.

Facciamo un po' d'ordine. Cosa si intende di solito per tappeto antico? Un tappeto realizzato fino alla fine del diciannovesimo secolo, anche se non manca chi considera tali (soprattutto al fine di smerciarli a un prezzo più alto) anche i tappeti annodati la cui lavorazione può essere fatta risalire ai primi tre decenni del ventesimo secolo.

Diffidate delle apparenze

Il tappeto antico ha numerose variabili da tener presente nella sua valutazione. La prima è il formato: non sempre "più grosso è, meglio è", ma piuttosto ogni tipologia ha un suo valore indipendente dai metri quadri di tessuto utilizzati. Poi va valutata la lavorazione soprattutto attraverso il vero esame da esperto: la finezza del nodo, la qualità del materiale, il disegno, i colori.

Tutti questi elementi non devono primeggiare l'uno sull'altro ma creare un insieme armonioso ed elegante, senza vistose sbavature. Ricordate, non sempre un'annodatura più fitta, malgrado voglia dire una superiore definizione del disegno, è sinonimo di qualità superiore.

Il dilemma dell'usura

Poi, com'è evidente, viene lo stato di conservazione. Un tappeto che ha "prestato servizio" per decenni in una casa è destinato a mostrare i segni dell'usura, mentre uno custodito in teca apparirà come nuovo. Proprio per questo motivo i tappeti antichi ben conservati - quelli che si trovano per la vendita, insomma - hanno prezzi molto superiori a tappeti identici ma moderni.

Per quanto riguarda l'esborso, infatti, si parla di varie migliaia di euro, da cinque a parecchie decine, senza contare che alcuni formati più rari (come i tappeti quadrati) sono ancora più cari. Una qualità che si paga e che rappresenta anche un investimento per il futuro.

Appesi oppure no?

Un'ultima domanda che è frequente sentire: il tappeto va appeso o sistemato sul pavimento come di consueto?

In linea di massima potete stare tranquilli e calpestare senza farvi problemi il vostro acquisto, a meno che questo non sia stato creato apposta per essere appeso (come gli arazzi e i tappeti di secca). Se però il pezzo è davvero raro (parliamo di tre secoli o giù di lì), e magari già abbastanza usurato, non sarebbe una tattica molto intelligente quello di usarlo per coprire il pavimento della stanza dei ragazzi. In ogni caso, dubitate di chi cerca di vendervi un tappeto molto usurato dandone la colpa alla sua età.